Infinito in una stanza.

Luna,
siedi complice sugli scaffali,
e la libreria
galleggia pigra sopra un oceano
murato.  

Siamo onda,
Essenza
fluido
sostanza
inscindibile
atomo di un Universo.

Terra,
tu non puoi capire
nè tentare di possedere il nostro
infinito in una stanza. 
 

blinkanditsover:

(by pijus)

non avevo mai considerato la Bellezza dei ghiacciai. 

Fluoxetina.

“Di che cosa hai paura?” 
“Del tempo.”
“Del tempo?”
“Sì, del tempo.”
“Quindi della morte.”
“No, del tempo. La morte ed il tempo non sono sempre due concetti sincronizzati. E poi sai che la morte non mi spaventa; ci siamo già incontrate più volte. E’ un’amica; e morire mi sta bene. Ma lo scorrere del tempo no.”
“Hai paura di invecchiare?”
“Un po’. Ma non è quello; il tempo mi terrorizza perchè sono una persona estremamente abitudinaria. Il tempo scorre, cambia inevitabilmente le cose. Ho una paura fottuta, capisci? E’ per questo che ho voluto morire. Ho voluto compiere questo gesto di vittimismo estremo, perchè il tempo sapesse che c’è gente che muore a causa sua. Muore vivendo.”
“Ma non sei morta.”
“E’ stato il caso.”
“E credi che il tempo si sia fermato dopo questo tuo atto di protesta?”
“Non si è fermato, ha rallentato.”
“Davvero? A me non sembra.”
“Sai bene che il tempo è soggettivo.”
“E’ vero.”
“Una volta che provi ad ammazzarti capisci.”
“Che cosa?”
“Che siamo mangiatori di tempo.”
“Mangiatori di tempo?”
“Sì, e poi vomitiamo sangue.”
“Non ti seguo.”
“Ci ingozziamo di tempo: guarda l’orologio, ascolta il campanile, programma la televisione, programma l’orario, treni in anticipo, treni in ritardo, oggi che giorno è. Passiamo in media 1.000 ore della nostra vita a guardare l’ora. Poi ci lamentiamo che il tempo scorre troppo in fretta.”
“Ma è inevitabile.”
“No, io ho tolto tutti gli orologi in casa mia; così posso percepire la durata effettiva del tempo. E poi se questo scorre te ne fai una ragione.”
“E ora come ti senti a riguardo?”
“Sollevata.” 

e lo strizzacervelli mi allungò una pastiglia di Prozac.  

(via ffoogg)

Non ho voglia
di tuffarmi
in un gomitolo
di strade

Ho tanta
stanchezza
sulle spalle

Lasciatemi così
come una
cosa
posata
In un
angolo
e dimenticata

Qui
non si sente
altro
che il caldo buono

Sto
con le quattro
capriole
di fumo
del focolare

G.U.

n-a-s-a:

Saturn’s Moon Helene in Color

Image Credit: NASA/JPL/SSI; Color Composite: Daniel Machácek 

La fioca luce
della luna
piena
disegna
onde argento
sui sassi

Il dolce suono
dei grilli
riempie
il vuoto
nella pelle

Il forte profumo
dell’equinozio
estivo
penetra
nell’eburnea
carne.

Per sempre avrei voluto
possedere
l’infinito
flusso
dell’esistenza tra i nostri
occhi.  

galaxysculptor:

mateoway:

California Sequoia (Redwood) black work tattoo by Pat Blackstorm of Chimera Tattoo in Santa Cruz, CA.

Oh my god. This is beyond gorgeous. 

(via fuckyeahtattoos)

37. Les Bienfaits de la Lune

La Luna, che è il capriccio stesso, guardò dalla finestra mentre tu dormivi nella tua culla, e si disse: “Questa bambina mi piace”.
E discese mollemente la sua scala di nuvole e passò senza rumore attraverso i vetri. Poi si stese su di te con la tenerezza morbida di una madre, e posò i suoi colori sul tuo viso. Le tue pupille ne sono rimaste verdi, e le tue guance straordinariamente pallide. E’ contemplando questa visitatrice che i tuoi occhi si sono stranamente ingranditi; e lei ti ha così teneramente stretta alla gola che ne hai preso per sempre la voglia di piangere.
In quel momento, nell’espansione della sua gioia, la Luna riempiva tutta la stanza come un’atmosfera di fosforo, come un veleno luminoso; e tutta quella luce vivente pensava e diceva: “Subirai eternamente l’influenza del mio bacio. Sarai bella alla mia maniera. Amerai ciò che io amo e ciò che mi ama: l’acqua, le nuvole, il silenzio e la notte; il mare immenso e verde; l’acqua uniforme e multiforme; il luogo dove non sarai; l’amante che non conoscerai; i fiori mostruosi; i profumi che fanno delirare; i gatti che si spalmano sui pianoforti e che gemono come le donne, con una voce roca e dolce!
“E sarai amata dai miei amanti, corteggiata dai miei corteggiatori. Sarai la regina degli uomini dagli occhi verdi ai quali ho stretto la gola con le mie carezze notturne; di coloro che amano il mare, l’immenso mare, tumultuoso e verde, l’acqua informe e multiforme, il luogo dove non sono, la donna che non conoscono, i fiori tetri che somigliano alle incensiere di una religione sconosciuta, i profumi che turbano la volontà, e gli animali selvaggi e voluttuosi che sono gli emblemi della loro follia”.
Ed è per questo, maledetta cara bambina viziata, che in questo momento sono disteso ai tuoi piedi, mentre cerco in tutta la tua persona il riflesso della spaventosa Divinità, della fatidica madrina, della nutrice velenosa di tutti i lunatici.

Spleen di Parigi - Baudelaire 

[…] ma ogni giorno la difficoltà di trovare le parole, di costruire frasi, di giungere a un insieme compiuto diviene più grande. Ieri singhiozzavo interiormente di rabbia di fronte alla totale deficienza dei miei mezzi espressivi, di fronte a queste frasi senza peso, sommarie e che non dicono affatto quello che voglio. Tuttavia devo cercare di venirne fuori.

Alberto Giacometti

(via logicoanalogo)